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Scopri i paesi che viaggiano di più nel mondo nel 2024

Nel 2024, circa 1,465 miliardo di turisti ha attraversato una frontiera internazionale, secondo i dati pubblicati da ONU Turismo. Questo volume è aumentato del 12,2 % rispetto al 2023 e si avvicina quasi al livello registrato nel 2019, prima…

Voyageuse japonaise tirant une valise dans un terminal d'aéroport international animé en 2024

Nel 2024, circa 1,465 miliardi di turisti hanno attraversato una frontiera internazionale, secondo i dati pubblicati dall’ONU Turismo. Questo volume è in aumento del 12,2% rispetto al 2023 e si avvicina quasi al livello registrato nel 2019, prima della crisi sanitaria.

Dietro questi dati globali sulle destinazioni più visitate, un’altra lettura del turismo mondiale rimane poco esplorata: quella dei paesi i cui abitanti viaggiano di più, spendono di più all’estero e ridisegnano i flussi turistici solo con la loro domanda.

Spese di turismo internazionale: chi finanzia davvero i viaggi nel 2024

I consueti ranking si concentrano sui paesi riceventi, quelli che accolgono il maggior numero di visitatori. La Francia, la Spagna e gli Stati Uniti dominano questa classifica anno dopo anno. Questa prospettiva oscura un aspetto determinante: i mercati emittenti, cioè i paesi i cui residenti generano il maggior numero di spese turistiche all’estero.

Nel 2024, la Cina è tornata ad essere il primo paese al mondo per spese di turismo internazionale. Dopo diversi anni di restrizioni sanitarie che avevano frenato le partenze, i viaggiatori cinesi hanno ripreso le loro abitudini con un aumento molto marcato rispetto al 2023. Gli Stati Uniti competono su questo criterio e si posizionano come il primo mercato emittente in spese totali secondo diverse analisi settoriali.

Il divario tra questi due giganti e il resto del mondo è considerevole. Una classifica incentrata su i paesi che viaggiano di più offre un’immagine molto diversa da quella fornita dal semplice conteggio degli arrivi turistici. Il peso finanziario dei viaggiatori americani in Europa, ad esempio, contribuisce in modo significativo alla crescita degli arrivi nel continente.

Gruppo di viaggiatori europei che consultano mappe e passaporti in una terrazza di caffè in Europa

Viaggiatori americani in Europa: un mercato emittente che ridisegna i flussi

L’anno 2024 conferma una tendenza avviata dalla ripresa post-pandemia: i viaggiatori americani alimentano una parte crescente del turismo europeo. Diversi rapporti settoriali recenti evidenziano il loro ruolo trainante nell’aumento degli arrivi internazionali in Spagna, Italia o Francia.

Questo fenomeno non si limita al volume. I turisti provenienti dagli Stati Uniti si distinguono per un paniere medio di spese nettamente superiore a quello di altri mercati emittenti. Ospitalità di alta gamma, ristorazione, esperienze culturali: il loro impatto economico supera di gran lunga il loro peso in numero di visitatori.

La Spagna illustra bene questa dinamica. Con 93,7 milioni di turisti stranieri nel 2024 (rispetto a 85 milioni nel 2023), il paese ha registrato una crescita del 10%. Una parte di questa crescita proviene direttamente dalla domanda americana, che compensa il calo relativo di alcuni mercati europei vicini.

Politiche di visto e accelerazione delle partenze: il fattore normativo

Un elemento raramente integrato nelle classifiche turistiche riguarda l’effetto delle politiche di visto sui volumi di partenza. Nel 2024, diversi paesi hanno ampliato o instaurato accordi di esenzione dal visto, il che ha meccanicamente stimolato i flussi di viaggiatori.

La Cina offre un esempio eclatante. I rilassamenti dei visti concessi da molte destinazioni asiatiche ed europee hanno facilitato il ritorno massiccio dei turisti cinesi sulla scena internazionale. Paesi come la Thailandia o la Malesia, che figurano tra le destinazioni più visitate al mondo, hanno beneficiato direttamente di queste misure.

  • La Thailandia ha accolto 35,5 milioni di turisti nel 2024, con un aumento del 26,8% rispetto al 2023, in parte grazie a esenzioni di visto mirate.
  • La Malesia registra 25 milioni di visitatori internazionali, con una crescita del 24,4%, sostenuta da accordi bilaterali che facilitano gli ingressi.
  • Il Giappone, entrato nella top 10 mondiale con 36,7 milioni di visitatori (+46,8%), beneficia dell’indebolimento dello yen e di una politica di apertura rafforzata.

Questi numeri traducono un fenomeno globale: la rimozione o semplificazione delle formalità di visto agisce come un acceleratore diretto delle partenze internazionali. I dati disponibili non consentono di quantificare precisamente la parte attribuibile ai soli cambiamenti normativi, ma la correlazione tra rilassamento e aumento degli arrivi è evidente nei paesi interessati.

Viaggiatore scandinavo che guarda una metropoli asiatica da una camera d'hotel con il suo smartphone

Turismo mondiale nel 2024: ciò che le classifiche per destinazioni non mostrano

La top 10 dei paesi più visitati è ancora dominata dall’Europa. La Francia mantiene il primo posto con circa 100 milioni di visitatori, seguita da Spagna e Stati Uniti. Italia, Turchia e Messico completano le prime posizioni. Questa classifica è cambiata poco in un decennio.

Al contrario, la composizione dei flussi che alimentano queste destinazioni evolve rapidamente. Tre tendenze emergono:

  • Il ritorno della Cina come primo mercato emittente mondiale ridistribuisce le carte in Asia sud-orientale, dove la dipendenza dal turismo cinese rimane forte.
  • La crescita delle spese americane in Europa modifica il profilo economico del turismo ricevente, con uno spostamento verso il segmento premium.
  • I paesi del Golfo (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita) progrediscono sia come destinazioni che come mercati emittenti, sostenuti da strategie di diversificazione economica.

L’Arabia Saudita ha così accolto 29,7 milioni di turisti nel 2024, con un aumento dell’8,4%. Gli Emirati Arabi Uniti si attestano intorno ai 30 milioni di visitatori. Questi due paesi investono massicciamente nelle loro infrastrutture turistiche, incoraggiando al contempo i propri residenti a viaggiare di più.

Due paesi africani nella top 30 mondiale

Il continente africano rimane sotto-rappresentato nelle classifiche mondiali. Solo due paesi figurano tra le trenta prime destinazioni mondiali, secondo i dati dell’ONU Turismo. Questa situazione riflette sia deficit di infrastrutture che vincoli di connettività aerea e formalità d’ingresso.

Il turismo emittente africano, invece, progredisce in alcuni paesi (Nigeria, Sudafrica), ma i resoconti sul campo divergono sull’entità reale di questo aumento. I dati consolidati mancano ancora per fornire un quadro affidabile su scala continentale.

Il turismo mondiale nel 2024 si legge meglio attraverso due griglie sovrapposte: i paesi che attraggono e i paesi che inviano. I primi dominano le classifiche mediatiche. I secondi, Cina e Stati Uniti in testa, determinano dove va il denaro e, per riflesso, quali destinazioni conosceranno la maggiore crescita negli anni a venire.

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